classi energetiche

Classi Energetiche edifici

Classi Energetiche degli edifici: quante e quali sono, come conoscere la classe energetica di casa e qual è la classe migliore

Molto spesso i nostri clienti ci chiedono spiegazioni in merito alle classi energetiche: quante classi esistono, qual è la migliore, che cosa significa avere una classe energetica alta e quanto ciò influisce in termini di risparmio sui consumi.
Conoscere le normative delle classi energetiche degli edifici, infatti, non è solo una formalità, ma va a influire anche sulla nostra vita di tutti i giorni, contribuendo al nostro benessere e al risparmio sulle spese di luce e gas.
In particolare, una classe energetica alta permette di:

  • limitare le spese sui consumi
  • tutelare l’ambiente
  • aumentare il valore dell’immobile

Vediamo nel dettaglio quante e quali sono le classi energetiche degli edifici e che cos’è la certificazione energetica degli edifici.

Che cos’è la classe energetica degli edifici?

Le classi di consumo energetico, indicate con lettere maiuscole che vanno dalla A alla G, servono a misurare le prestazioni energetiche di case ed edifici, tenendo conto di vari parametri funzionali e strutturali.
La scala delle classi energetiche prevede 10 livelli di classificazione, che vanno dalla classe più conveniente, in termini di consumi ed emissioni (A+), alla meno performante (G).
In particolare, alla classe A+ si assegna un punteggio pari a 10, mentre alla classe G un punteggio che va da 3 a 0.
Le altre classi energetiche degli edifici hanno invece punteggi intermedi, come si vede nella seguente tabella:

tabella classi energetiche edifici

La classificazione energetica serve quindi a stabilire quanto consuma un edificio, o, per meglio dire, a valutare quale impatto sull’ambiente abbiano i suoi consumi.
Come evidenzia la tabella delle classi energetiche, rientrare tra le primi tre classi, A, B e C, è un vantaggio sia per l’ambiente, che per il portafogli.
Inoltre, immobili ristrutturati per ottimizzare al massimo le prestazioni (cappotto termico, infissi all’avanguardia, elettrodomestici ad alta efficienza, ecc) e con bassi consumi possono aspirare alla regina delle classi energetiche, l’ambita A+.

Come si calcola la classe energetica di casa e chi la stabilisce?

Il calcolo della classe energetica di una casa o un appartamento non è un’operazione semplice. Servono infatti specifiche competenze professionali, in grado di analizzare e valutare un gran numero di parametri.
Quindi come calcolare la classe energetica di casa?
È necessario affidarsi a un professionista in questo settore, il certificatore energetico, un tecnico abilitato che rilascia l’APE, Attestato di Prestazione Energetica, prendendo in considerazione fattori quali: i materiali di costruzione, tipologia di infissi, l’utilizzo o meno di fonti di energia rinnovabile (pannelli solari, impianto fotovoltaico), interventi di miglioria e ottimizzazione in fase di ristrutturazione di casa.

Avere una classe energetica migliore aumenta il valore del mio immobile?

Senza giri di parole, la risposta è sì. Ottenere una migliore classe di consumo energetico, tramite interventi di ristrutturazione casa mirati, è un vantaggio non solo in termini di risparmio, ma anche in relazione al valore dell’immobile.
Nel calcolare il valore di un immobile, la classe energetica influisce in percentuali variabili a seconda delle dimensioni della casa e delle zone geografiche. In generale, però, si stima che il costo di un bilocale di 65 metri quadri in classe A aumenti del 20-30% rispetto alla classe C.

Gli interventi di ristrutturazione di edifici che tengano conto dell’ottimizzazione della classe energetica sono quindi un valore aggiunto che ci permette di risparmiare sui consumi, aumentare il valore della nostra casa, tutelare l’ambiente e migliorare la nostra vita quotidiana.

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